Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post

8 marzo 2013

L'inverno di una vite


Spogli di tutto
ci si aggrappa ad ogni cosa,
quando è inverno. 
Ma l’estate arriverà
con i suoi frutti.

Non ci faremo schiacciare dal loro peso,
rigogliosi ci mostreremo


19 marzo 2012

Il lungo viaggio



Era Febbraio del duemilaeundici
tramontava il sole in quel di Roma
ma un'altra alba era vicina, indi presi la bici
e pelai finchè senza più ossigeno entrai in coma

Mi risvegliai in ospedale con una cuffietta in testa
al mio fianco un'infermiera con il camice rosa
"Ecco si è svegliato, diamo il via alla festa"
disse entusiasta mentre domandavo per cosa

 Vino spumeggiante scorreva fiumeggiante
e me ne mettevano un poco in vena
"sicura faccia bene?" avanzai titubante
"ma che dici, bevi, zitto, scorda svelto la tua pena"

Guarii quella stessa notte
e mi fecero uscire dal matto ospedale
ma appena fuori mi riempiron di botte
abituato com'ero, non sentii alcun male

Decisi di cambiare la mia vita in meglio
concentrandomi sul bello che circonda ogni cosa
così avanzai deciso per la lunghezza di un miglio
rincontrando l'infermiera col camice rosa

 Voleva curarmi con un'altra iniezione
solo perchè credeva fossi matto
così le feci un bel pernacchione
e fuggii felice in un nulla di fatto

Camminai ancora facendo sbadigli
incontrando gente che vendeva ogni cura
ognuno sibillava con tanto di sonagli
cercando solamente di metter paura

Ma io solitario mi rimisi in cammino
guardando le stelle con gli occhi lucenti
capii soddisfatto il mio ambizioso destino
andare nel mondo a liberare le menti

Intraprendo volenteroso questo nuovo percorso
cosa mi riserba non mi è dato saperlo
forse un pizzicotto oppure un bel morso
 so solo che aspetto con ansia di vederlo

Così accendo un fiammifero nel buio della notte
scruto il tuo viso i tuoi occhi e la tua bocca
mi aspetto che arrivi un turbine di botte
invece è la tua mano che dolce mi tocca

Mi sussurri all'orecchio, "finalmente ti ho trovato,
ti ho cercato tanto, oh mio diletto,
 perchè ora mi guardi così innamorato
non perdiamo altro tempo su, portami a letto"

 Non esistono più le principesse di una volta
per ciò mi invento principe sempre diverso
tu sei così bella simpatica e perfino colta
e nel tuo amore con amore mi riverso








12 marzo 2012

Anello al dito per Ila&Gito



DEDICA IN RIMA PER DUE AMICI PRONTI AL GRANDE PASSO!!!





Nel mezzo del cammin di vostra vita
mi affacciai al balcone de la mia tenuta
e mi chiamò da sotto una stordita

“Arrivo da lontano e fin qui sono venuta
per istruirti sul matrimonio e definir la sua natura
prima che arrivi una che addosso ti sputa.

Che non sia acerba né troppo matura
non grilli per la testa né fidanzati appresso
e bada mi raccomando che la sua anima sia pura”

“Io non ho afferrato, eppur non sono fesso
ti prego sali un attimo e spiegami con calma
che dopo il lungo viaggio dovrai pur andare al cesso”

Salì così ella, lenta da sembrare salma
"Ho la gola secca", disse, "dammi un po’ da bere"
e in un bicchier di vetro versai del cocco di palma.

"Ora che hai bevuto ti prego, oltre non tacere
per filo e per segno racconta quel che devi dire
ma bada bene che le cose che dici siano vere”

“Io sono una fachira e altro non puoi capire
ma per spiegare meglio prendo a esempio Ila e Gito
in modo che tu colga chi a te si può addire.

Osserva fino in fondo quel ragazzo molto ardito
scrutandolo per bene noterai una grande stazza
questo, in fondo, è il motivo per cui diverrà marito

non fraintenderne il senso, che l’ilaria non è pazza,
intendo dire grande ma a livello figurato
ed è così grosso da che era sua ragazza

Grande grosso e resta fermo, non gira brusco al suo lato
un punto di riferimento per la sua futura moglie
e stà lì al suo fianco anche quando è ammalato

questo è il gran segreto, non cadere come foglie
trasportate quà e di là assecondando l’infido vento
ma restando fermi e saldi, rinunciando anche alle voglie

E la dolce ilaria porta alto il proprio mento
fiera ed orgogliosa, gli occhi del color del mare
sono fatti l’un per l’altra, dico forte e me lo sento.

Ma alla fine nessun consiglio realmente ti posso dare
per capir quale donna a te potrà andar bene
perché l’unico segreto è che vi vogliate amare!!!"





Ila&Gito il sito del loro matrimonio!!!






14 febbraio 2012

Se tu fossi un fiore




Se tu fossi fiore di campo io sarei l’erba alta che ti circonda e ti protegge, che ti scalda e ti culla con i suoi lunghi fili, ma potrei crescere troppo e soffocarti. Preferisco essere il vento che spazza il terreno, ti scompiglia i petali e accarezza le tue foglie, sussurrando in tutti i posti della terra che percorrerà la voce della tua straordinaria bellezza, avrei qualcosa di meraviglioso da raccontare



Se tu fossi petalo io sarei le pagine di un libro che ti contengono, avvolgendo in un caldo abbraccio la tua splendente giovinezza, ma finirei per farti appassire troppo presto, così preferisco essere l’acqua che bevi, che ti riempie, che ti rassoda e ti dona maestosità, e troverò un senso al mio scorrere





Se tu fossi una stella alpina io sarei la neve che ti copre e ti avvolge nascondendoti all’ occhio bramoso ed egoista che cerca di strapparti via, ma rischierei di crollare in una valanga sotto il mio stesso peso e portarti con me a valle, così preferisco essere la roccia su cui fanno presa le tue fragili radici e che contrasta, con la sua nudità, l’eleganza del tuo vestito fatto di petali e foglie, esaltando la tua essenza, troverò almeno una qualche gratificazione nell’ essere completamente spoglio



Se tu fossi una rosa io sarei le spine che ti circondano e che ti proteggono, pungendo tutti quelli che, per una scusa o per l’altra, in nome dell’amore per la propria amata, ti strappano dal tuo stesso destino, ma rischierei di isolarti troppo dal mondo e nessuno più si avvicinerebbe per paura di pungersi, così preferisco essere il tuo profumo, una presenza che si percepisce ma non si vede con gli occhi



Qualunque fiore tu decida di essere, io potrei scegliere di diventare l’amante che ti coglie per piacere personale o per regalarti alla sua dama, ma preferisco essere il calabrone che vola e si posa solamente su di te.
E quel fiore sembra che passi tutta la vita a crescere e farsi bello solo per quell’ incontro di una manciata di secondi





Come la notte, che si oscura sempre più per veder brillare la sua stella come mai prima, così io arriverò ad oscurarmi fino al buio più assoluto per consentirti di brillare e risplendere in tutta la tua lucentezza, fino a quando non vorrai donarmi un po’ della tua luce e squarciare così le tenebre di cui sono fatto











Buon San Valentino a tutti gli innamorati, quindi a tutti.



1 gennaio 2012

Chiodo scaccia chiodo




Costruiscono ma bloccano, creano appendici ma obbligano.

I chiodi permettono di dare un posto alle cose, di trovar loro una collocazione, un fine, uno scopo, una sosta, ma su una parete perfetta, liscia e intatta, sembra un sacrilegio piantarli. Sembra un delitto trafiggerla.


Inchiodare.


Che sia di acciaio temperato o no, che sia da legno o da maniscalco, il chiodo serve a fermare, a costringere un povero cavallo per non consumarsi le unghie a portare il suo ferro, che è la sua salvezza ma anche il suo scopo di lavoro.


Configgere, ecco il verbo.

Un chiodo si configge.

Io sconfiggo il chiodo.

Lo sconfiggo con una parete liscia, con un quadro appoggiato al muro.

Col martello inerte.




21 giugno 2011

Life can be perfect

Life can be perfect.

It's difficult to pronounce this sentence. Maybe it could be too much "heavy" for us, maybe because we are afraid that it can not be true. So we prefer to lie to ourselves and believe into the opposite: that life is not perfect.

But when those fantastic bubbles come into us, into the depths of the soul, something wakes up and the spirit becames light, the lies vanish and we let's go back to dream and believe that

Yes, Life can be perfect!!!


9 maggio 2011

La vita è come un puzzle


Ti dicono che è da 1000 o 3000 o 5000 pezzi mentre in realtà ce ne sono sempre meno. Quindi inizi che ti hanno già fregato.


Cominci dal bordo.
I tasselli del bordo sono la tua famiglia, gli amici, le persone speciali, insomma le tue costanti, quelle persone che definiscono un pò il tuo mondo, lo spazio entro cui ti muoverai, per evitare di cominciare a pisciare fuori dal vaso e a fare cazzate.

Poi si comincia a selezionare i tasselli e provare ad incastrarli l'un con l'altro. Cominci a costruire la tua vita. Ogni pezzo ha il suo posto e se non va vuol dire che non è quello giusto e allora si ricomincia a cercare. Alcuni tasselli si posso perdere, ma se hai culo che hai preso una buona marca di puzzle, te li spediscono in sostituzione.

Ci sono dei pezzi di puzzle più difficili degli altri a costruire, magari poi il risultato di tanta fatica non soddisfa neanche la vista, ma poco male, hai fatto quello che doveva essere fatto.
E quando cerchi quel tassello che non si trova e li provi tutti ma nessuno sembra combaciare, smetti di cercarlo e passa ad altro, non perderci troppo tempo. Quel tassello si troverà da solo quando avrai scremato il resto.
 



Si può guardare il pezzo di un puzzle per tre giorni di seguito credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti: conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi. (Georges Perec)


Ma quando anche l'ultimo tassello è stato posizionato la figura appare in tutto il suo splendore e magnificenza e solo allora potrai dire: 

La vita è proprio come un puzzle, ognuno ha la sua tecnica, ognuno impiega il suo tempo. Non è importante quanto ci metti per finirlo, l'importante è che non smetti di inseguire il sogno di vederlo realizzato.