Visualizzazione post con etichetta Foglio bianco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foglio bianco. Mostra tutti i post

2 giugno 2012

Zzzzzzzzaira la Moschita




Per un momento il ragazzo rimane stupito dalla potenza di quel pezzo di gomma. Cancella i colori dal bianco, li sottrae a poco a poco e al suo posto dà vita a strane forme colorate.

Per un momento dicevo, perchè tutto viene esageratamente surclassato dalle parole di Anselmo il Geco. E' già sorprendente svegliarsi di prima mattina e trovare il mondo pieno di una coltre di nebbia fitta fitta, ma sentire un geco parlare questo proprio non se lo sarebbe mai aspettato. C'è stato un momento nella sua vita in cui ci ha creduto. Ci credeva che gli animali potessero parlare. Li aveva sentiti farlo in televisione e poi ci aveva fatto caso anche per strada. Ma poi aveva capito che era la sua immaginazione a farli parlare.
I grandi lo avevano convinto, Gli animali non parlano, sono solo animali loro, non sentono le cose che sentiamo noi, non provano niente.

Si sbagliavano, ma avevano però ragione sul fatto che non sono come noi. Poveri. Non offendiamoli gli animali.

Tu chi sei? Gli ribadì il Geco.

Il ragazzo prese coraggio, Io sono Carletto.
Bene Carletto, impugna forte la gomma che hai nella mano destra, dammi un amico con cui giocare.

Il Giovine abbassò lo sguardo sulla gomma nella sua mano, la fissò un istante. Sorrise. Spalancò gli occhi dall'eccitazione, guardò Anselmo e gli fece un cenno di assenso con la testa.

Cancellò

Un ronzio pervase l'ambiente finora ovattato per quella cappa di nebbia.
Zzzzzzzzzzzzzzz,  era ora Carletto che mi cancellassiiiiiiiizzzzzz
Tu chi sei? chiese lui
Mi chiamo Zzzzzzzzzaira e sono una Zzzmosquita sono originaria dello Zzzzzzzzzzzaire, dai forza, ora che sai come si fa, cancella cancella!!!









to be continued...

16 maggio 2012

Anselmo il Geco


...continued


Il ragazzo conosce il segreto che il colore bianco cela. Non si fa prendere dal panico e così pensa a come poter sottrarre qualche colore dal bagliore che lo circonda.


Si ricorda di quel mago visto proprio la sera prima allo spettacolo che ha tenuto nella piazza del paese. Impugnava una strana gomma e anche lui, come succederà tra poco al ragazzo, la usava per disegnare su di un foglio bianco. Il ragazzo ne era rimasto affascinato e così chiese alla madre qualche monetina da mettere nel cappello dell'artista. In cambio aveva ricevuto un pezzetto di quella gomma. Ora è lì che lo guarda dal comodino. Così la prende e torna davanti alla finestra. E' accecato dal bagliore.

Strizza forte gli occhi, questa volta per concentrarsi. Copia i gesti visti fare dal mago poche ore prima. Quel che gli appare ha dell'incredibile.
Un piccolo animaletto, forse un geco, compare sul vetro della finestra di casa sua, all'interno della casa.


Ciao io sono Anselmo, il geco portafortuna, mangio solo pompelmo, e mi piace guardare la luna. Tu chi sei?









 

14 maggio 2012

Il foglio bianco



Il colore Bianco è un colore ad alta luminosità. Come il nero che oscura tutto, anch’esso non permette di definire le cose che ne vengono irragiate. La differenza sostanziale tra i due colori è che, nel caso del nero, dell’indefinito ne è l’essenza. Il bianco invece è tutto, ogni cosa. Esso contiene infatti tutti i colori dello spettro elettromagnetico.

Stando a questa teoria, verrebbe da pensare che un foglio completamente bianco abbia già al suo interno, forse inserite tra le trame della cellulosa stessa, tutte le informazioni che si cercano.

La stesura di un racconto quindi non è altro che un processo di sottrazione e non una somma. Si è sempre pensato che un foglio bianco andasse riempito con colori e scritte, ma non è affatto così. Armiamoci di gomma da cancellare e sottraiamo colore di volta in volta.

Il racconto che apparirà è già scritto nel foglio, bisogna solo tirarlo fuori.



E’ mattino in una piccola città del nord Italia. Un ragazzo si sveglia e, ancora sonnolento, si affaccia alla finestra. Uno sbadiglio e con gli occhi chiusi si stiracchia ancora una volta. Nel riaprirli un bagliore proveniente da fuori lo acceca. È la nebbia. Si stropiccia gli occhi per vedere meglio ma davanti a lui solo un’intensa luce bianca.

Per poter vedere oltre quel bagliore i suoi occhi si dovranno abituare un poco alla luce ma non basterà.

Libera la mente figlio mio.
Butta via tutte le informazioni inutili e vedrai che piano piano apparirà il paesaggio.



Dategli un foglio bianco e farà sognare il mondo.